"Orizzonti Luminosi"
LA TRADIZIONE COME PONTE TRA CULTURE
“Orizzonti Luminosi”: un percorso condiviso che guarda al futuro partendo dalle radici, valorizzando il patrimonio identitario e trasformandolo in un occasione concreta di crescita sociale.
Promosso dal Rotary Club di San Giovanni Rotondo (Distretto 2120), “Orizzonti Luminosi” è stato presentato ufficialmente il 26 febbraio presso Palazzo Dogana, sede della Provincia di Foggia.
A renderlo speciale è l’aver promosso una rete di energie e competenze: tante realtà associative del territorio che hanno scelto di camminare insieme, unendo forze, idee e sensibilità diverse per costruire opportunità inclusive per la comunità. Hanno fatto infatti parte del progetto l’Associazione Le Fracchie, le cooperative Fo.Co. Onlus e MI.FA. Onlus, la comunità francescana dei Frati Minori di San Matteo e Stignano, la Pro Loco “G. Serrilli”, la Protezione Civile SOS SM27, con il patrocinio della Provincia di Foggia e del Comune di San Marco in Lamis.
Tra le realtà coinvolte anche il CAS di Stignano, “Cas@ Stignano”, di San Marco in Lamis (FG) ed i suoi beneficiari, i quali hanno avuto l’occasione di fare un’ esperienza autentica di conoscenza e partecipazione attiva alla vita del territorio, attraverso le fasi preparatorie che hanno portato alla celebrazione della Pasqua. Con laboratori dedicati e momenti di interazione vera, questi giovani hanno avuto l’opportunità di immergersi nel cuore pulsante della tradizione sammarchese, a 360 gradi, comprendendo il valore storico e spirituale della processione del Venerdì Santo e culminando in un gesto simbolico potentissimo: quest’anno anche loro hanno trainato la “Fracchia dei Sammarchesi nel Mondo”, il simbolo per eccellenza che rappresenta il legame indissolubile con questa terra, di chi è lontano per scelta ma anche di chi è arrivato sul territorio in cerca di un nuovo inizio.
Fitto il programma, fatto di diversi impegni e appuntamenti tra i quali spiccano gli incontri/laboratorio di costruzione delle fracchie a cura dei maestri fracchisti che hanno introdotto i beneficiari del CAS a questa antica arte manuale fatta di fuoco e passione.
Altro laboratorio riguardante un altro aspetto fondante della tradizione territoriale sammarchese è quello riguardante la panificazione tradizionale: “Mani in Pasta: Tradizioni, Incontro e Inclusione”, un percorso laboratoriale in collaborazione con DolceForno di Simone Tenace, giovanissimo imprenditore sammarchese, che ha aperto le porte del suo panificio nella profonda convinzione che un territorio cresce anche quando sceglie di diventare un luogo di incontro. Durante il laboratorio i ragazzi hanno appreso la storia del pane locale, le sue caratteristiche organolettiche, il legame con il territorio e le tradizioni familiari. Poi le mani nell’impasto: ingredienti, tecniche, tempi di lievitazione, formatura, cottura. Un secondo appuntamento ha visto gli apprendisti panificatori cimentarsi nella realizzazione del Canestrello Pasquale, caposaldo della tradizione culinaria locale legato ai festeggiamenti del periodo pasquale.
Grande importanza a rivestito il coinvolgimento degli studenti dell’IISS “Pietro Giannone”, indirizzo Industria e Artigianato per il Made in Italy, che hanno messo il loro talento al servizio della tradizione realizzando gli abiti del “Fracchista”. Creazioni presentate il 1 aprile al Teatro dell’istituto, frutto di un lavoro che ha unito Artigianato locale, Creatività giovanile e Collaborazione tra mondo della scuola e realtà del volontariato.
Come detto, è stata la processione del Venerdì Santo a rappresentare il culmine di un cammino iniziato mesi fa. La processione della Madonna Addolorata non è stata solo un momento di fede e storia, ma un messaggio corale di fratellanza partito dal Gargano per arrivare ovunque:
i ragazzi del CAS, la loro partecipazione attiva, il calore dell’intera comunità — tutto ha contribuito a creare qualcosa di semplicemente straordinario.
Se c’è una cosa che ci ha ricordato Orizzonti Luminosi è che “le radici non dividono, ma illuminano il cammino di chi sceglie di camminare insieme”.





















































