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MSNA senza frontiere:

STORIE DI MINORI TRA RADICI E ORIZZONTI

Un doppio appuntamento per condividere con la collettività l’esperienza del progetto “Sarepta” Prog-36, tra buone pratiche, modalità operative, prospettive e riflessioni condivise.

Lunedì 20 aprile a Cariati (CS) e Martedì 21 aprile a Cosenza, i relatori hanno affrontato la delicata questione riguardante la  la gestione dei minori stranieri non accompagnati, dalla presa in carico alle prospettive realistiche di integrazione sul territorio.

“SAREPTA” PROG-36 è un progetto del Ministero dell’Interno, attivo da agosto 2023, finanziato nell’ambito del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2021 – 2027 (FAMI), per la prima accoglienza temporanea di 50 Minori Stranieri Non Accompagnati (MSNA).

Il progetto si colloca in una fase delicata del processo di accoglienza: sono i primi passi di un percorso di integrazione volto al soddisfacimento dei primissimi bisogni del minore e del suo accompagnamento alla “seconda accoglienza”.

Le attività socio-educative e ludico-ricreative a lui rivolte si realizzano attraverso due dimensioni: una interna, improntata più alla “cooperazione” con le figure di riferimento della struttura stessa, e che riveste solitamente un ruolo preparatorio rispetto alla seconda dimensione, quella esterna, incentrata invece sull’ “integrazione” con le realtà presenti nel territorio. “Sarepta” opera su due strutture constestualmente: Cosenza, presso l’Istituto S.M. delle Vergini, destinato all’accoglienza di 20 MSNA e Cariati (CS), presso il Seminario Arcivescovile, dove possono essere ospitati fino ad un massimo di 30 MSNA.

Tra i temi trattati nella due giorni si è discusso di:

tempi di permanenza del MSNA nel circuito della prima accoglienza, che sono generalmente molto brevi e questo rischia a volte di pregiudicare il percorso educativo del minore. Fare bene e fare presto è la sfida che ci si trova ad affrontare giornalmente;
conoscenza reciproca tra il minore e le figure di riferimento che passa attraverso i “momenti di comunità”: dall’apprendimento della lingua italiana di qualità, che mira ad offrirgli reali possibilità di crescita, favorendo il diritto alla partecipazione e valorizzandone cultura e tradizione, all’attività di co-gestione della comunità su turni, attraverso l’espletamento di incarichi di gestione quotidiana, in accordo con inclinazioni naturali, ad attività laboratoriali di vario genere, a momenti di individuali di tempo libero;
dimensione “esterna” dell’accoglienza del minore che opera attraverso l’interazione con realtà appartenenti a reti territoriali consolidate (associazioni sportive, associazioni culturali, gruppi diocesani ecc.) che permettono al MSNA l’acquisizione di competenze di base funzionali alla relazione e all’integrazione con l’ ambiente locale (gruppi di pari età, adulti, fruizione dei negozi, conoscenza e fruizione degli uffici pubblici e delle istituzioni) per favorire una maggiore autonomia nel suo percorso verso la seconda accoglienza.

Tra i relatori della due giorni Ibrahima Diop, direttore del progetto Sarepta PROG-36, la Prof.ssa Anna Elia dell’Università della Calabria, la Proff.ssa Giulia Aiello, Dirigente Scolastico dell’ ISS di Cariati, l’Avv. Cataldo Minò, Sindaco di Cariati, Alessandro Brullo vicepresidente della Cooperativa Fo.Co., Adelaide Capuano, direttrice del CAS “Cas@ Stignano” di San Marco In Lamis (FG), Pino Fabiano direttore dell’ufficio Migrantes Cosenza – Bisignano, Alessandra De Rosa, Presidente della Fondazione Santa Maria delle Vergini di Cosenza.