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"Mani in pasta"

TRADIZIONI, INCONTRO E INCLUSIONE

C’è un linguaggio che mette tutti d’accordo, anche quando le parole non bastano: quello delle mani, del fare insieme, del profumo del pane appena sfornato.

Nasce da qui “Mani in Pasta: Tradizioni, Incontro e Inclusione”, un percorso laboratoriale che integra e unisce alcuni beneficiari del CAS “Cas@ Stignano” di San Marco in Lamis (FG) con la comunità locale, attraverso uno dei simboli più forti dell’identità territoriale: la panificazione tradizionale.

Ma non c’è incontro, inclusione e condivisione, senza che vi siano porte aperte: ed in questo caso ad aprire le porte del suo “DolceForno” è stato Simone Tenace, giovanissimo imprenditore sammarchese, che si è scommesso portando avanti la sua idea personale del “fare il pane”, aprendo la sua attività.

Ma la visione di  Simone va ben oltre: una visione giovane, concreta, matura, aperta: fermamente convinto che un territorio può crescere anche quando sceglie di diventare un luogo di incontro. Per questo, non ha avuto esitazioni nel mettersi a disposizione con entusiasmo e naturalezza e mettere a disposizione il suo spazio e il suo sapere per ospitare il laboratorio di panificazione dal titolo “Il Pane di San Marco in Lamis: tradizione, territorio e condivisione, rivolto ai beneficiari del CAS di Stignano.

Tra l’altro Ashikul, uno degli ospiti del CAS, grazie ad un tirocinio di inlcusione sociale, lavora già da tempo con Simone: fianco a fianco, giorno per giorno impara l’”arte bianca” ed è diventato ormai un volto familiare per tutti i clienti del forno e per gli amici di Simone.

E’ proprio il caso di dire che i beneficiari hanno messo le mani in pasta: guidati da Simone, hanno appreso la storia del pane locale, le sue caratteristiche organolettiche, il legame con il territorio e le tradizioni familiari.
Successivamente sono passati alla conoscenza degli ingredienti, alle tecniche di impasto, tempi di lievitazione, formatura e infine alla cottura in forno, il tutto sotto la vigile supervisione di Simone.

L’esperienza da DolceForno è proseguita con un secondo momento formativo domenica 15 febbraio che ha visto stavolta gli apprendisti panificatori cimentarsi nella realizzazione del “Canestrello Pasquale” altro caposaldo della storia culinaria del territorio, preparato tradizionalmente in occasione dei festeggiamenti legati al periodo pasquale.

Il coinvolgimento di Simone e del suo “Dolceforno” rappresenta un ponte concreto con il tessuto produttivo locale: saperi, gesti, tradizioni familiari e competenze pratiche diventano patrimonio condiviso.