Al via la fase della formazione relativa al progetto

"CTRL+ALT: RIAVVIA IL SISTEMA"!

Ctrl+Alt: riavvia il sistema!” — Al via la formazione del “Team Sicilia”
Ha preso avvio la prima fase operativa del progetto “Ctrl+Alt: riavvia il sistema!”, con la formazione dedicata al team di operatori, educatori e tutor del progetto Sicilia, che accompagnerà i beneficiari nel percorso di formazione, reinserimento sociale e lavorativo.

IL PROGETTO
Il progetto mira ad offrire una risposta concreta e multidimensionale a un target giovanile particolarmente vulnerabile: minori e giovani adulti tra i 15 e i 21 anni, con pena definitiva non superiore a tre anni, in area penale esterna, seguiti dagli Uffici di Servizio Sociale per i Minorenni (USSM) di Catania e di Bari; si sviluppa su due territori del Mezzogiorno accomunati da fragilità educative, sociali ed economiche: la Sicilia, nelle province di Catania e Ragusa, e la Puglia, nella provincia di Foggia, dove le attività coinvolgeranno il Comune di San Marco in Lamis grazie al Centro di Accoglienza Straordinaria (CAS) già gestito da Fo.Co. sul territorio.
L’obiettivo generale è favorire il reinserimento sociale e lavorativo dei giovani in carico agli USSM, contrastare il rischio di recidiva e devianza, sviluppare competenze digitali e trasversali come leve di inclusione attiva, e rafforzare il ruolo educativo delle famiglie e della comunità.
Sono previsti percorsi di orientamento, mentoring, formazione, tirocini di inclusione:; è previsto il coinvolgimento di enti e aziende del territorio e quello delle famiglie in percorsi educativi, per tutta la durata dell’intervento (24 mesi).
Per raggiungere questi risultati, il progetto integra azioni complementari: orientamento individualizzato in entrata e in uscita, potenziamento delle life e soft skills anche attraverso strumenti di realtà virtuale, percorsi di alfabetizzazione digitale e formazione su strumenti di intelligenza artificiale, rafforzamento linguistico in italiano (L1 e L2) e inglese, attivazione di tirocini grazie alla mappatura delle imprese locali, sostegno educativo alle famiglie e una Help Line dedicata, attiva per l’intera durata del progetto, come servizio stabile di ascolto e sostegno psico-educativo.
LA FORMAZIONE
Prima di avviare le attività dirette con i beneficiari, il progetto ha scelto di investire nella preparazione delle persone che li accompagneranno quotidianamente. In Sicilia ha preso avvio un percorso formativo dedicato al team di progetto, articolato in moduli, pensato per fornire agli operatori una base di competenze solida sia sul piano normativo che su quello relazionale.
La prima parte della formazione, curata dalla Dott.ssa Maria Carmela Betto, funzionaria della Professionalità Pedagogica presso l’USSM di Catania e referente USSM del progetto, è stata dedicata agli aspetti normativi della giustizia minorile, con un approfondimento del quadro legislativo che disciplina il procedimento penale minorile e gli interventi di competenza dei Servizi della Giustizia Minorile.
Un momento formativo fondamentale per consentire al team di acquisire una conoscenza del contesto giuridico ed educativo entro cui si sviluppano i percorsi dei giovani destinatari del progetto, favorendo una lettura consapevole delle misure e degli interventi previsti dall’ordinamento minorile.
La seconda parte invece, curata dalla Dott.ssa Francesca Andreozzi, psicologa e psicoterapeuta, ha affrontato invece la dimensione più relazionale della presa in carico: gli approcci più efficaci nella relazione con i minori e i giovani adulti coinvolti, e gli strumenti concreti da utilizzare nel lavoro quotidiano con i beneficiari, in un’ottica di accompagnamento educativo, ascolto e costruzione della fiducia.
La scelta di dedicare le prime attività progettuali alla formazione del team non è casuale: il modello del progetto riconosce la devianza giovanile come esito di fattori complessi, che possono essere affrontati solo attraverso un accompagnamento competente, capace di coniugare rigore metodologico e sensibilità relazionale. Investire sulla preparazione di chi lavorerà a stretto contatto con i beneficiari significa costruire le condizioni per percorsi personalizzati efficaci, in linea con l’approccio integrato e multidimensionale che caratterizza “Ctrl+Alt: riavvia il sistema”!
“Ctrl+Alt: riavvia il sistema!” è un progetto selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale Impresa sociale, promosso da Fo.Co. , in qualità di soggetto responsabile, in partenariato con l’Associazione Insieme Verso Nuovi Orizzonti ODV, Missione Famiglia Società Cooperativa Sociale Onlus (Mi.Fa.) e AC Technology.
Il Fondo per la Repubblica Digitale è una partnership tra pubblico e privato sociale (Governo e Associazione di Fondazioni e di Casse di risparmio – Acri), che si muove nell’ambito degli obiettivi di digitalizzazione previsti dal PNRR e dal PNC ed è alimentato da versamenti delle Fondazioni di origine bancaria, alle quali viene riconosciuto un credito di imposta. Il Fondo seleziona e sostiene progetti di formazione e inclusione digitale per diversi target della popolazione come NEET, donne, disoccupati e inattivi, lavoratori a rischio disoccupazione a causa dell’automazione, studenti e studentesse delle scuole secondarie di primo e secondo grado, operatori dell’economia sociale, persone detenute e in condizioni di vulnerabilità. L’obiettivo è sperimentare progetti di formazione e inclusione digitale e replicare su scala più vasta quelli ritenuti più efficaci in modo tale da offrire le migliori pratiche al Governo affinché possa utilizzarle nella definizione di future politiche nazionali. Per maggiori informazioni fondorepubblicadigitale.it”.