L'evoluzione dello sviluppo economico-sociale a Chiaramonte
quando l'imprenditoria locale guarda lontano
Raccontare nel dettaglio ciò che è stato l’evento “Rapporti di reciprocità e sviluppo locale” sarebbe scarsamente significativo, se prescindessimo da un concetto espresso molto chiaramente da Salvatore Brullo, DG di Fo.Co., concetto basilare che spesse volte viene, volontariamente o non, frainteso, dimenticato:
“accogliere è un’azione reciproca, attiva e non passiva; non mera ospitalità, ma un’ azione volontaria basata sulla rispettiva empatia. In questo senso, nel più profondo della sua essenza, la parola accogliere è una delle parole più belle che possa esistere e che oggi invece viene costantemente citata, abusata e soggetta ad essere strumentalizzata, alimentandone quindi una connotazione negativa nel sentire comune.
La questione in realtà è più semplice di quanto possa sembrare: l’immigrato sostanzialmente è povero ed è questo che crea differenze sociali; tuttavia questa condizione non da diritto a chi accoglie di dettare regole sulla vita di chi viene accolto. La nostra idea di accoglienza è fondata sulla collaborazione tra pari e sullo sforzo comune per raggiungere un obiettivo condiviso nel rispetto delle leggi e del prossimo: siamo chiamati tutti insieme e senza di distinzione ad adempiere ad un compito molto importante: assecondare l’evoluzione costante della società contemporanea e contribuirne alla costruzione, oggi e domani”.
A dialogare di lavoro a 360 gradi, sulle nuove sfide e prospettive di sviluppo economico – sociale, tre imprenditori chiaramontani nelle cui aziende hanno trovato lavoro alcuni giovani migranti beneficiari del progetto SAI (Sistema Accoglienza e Immigrazione del Ministero dell’Interno) che hanno deciso di strutturare il proprio “progetto di vita” a Chiaramonte. Oggi questi tre lavoratori, cosi come tanti altri, si sono formati, specializzati e sono parte integrante dei processi produttivi delle aziende nelle quali sono impiegati.
Andrea Gurrieri, imprenditore giovane ma con un’ esperienza pluriennale nel campo dei manufatti in ferro e alluminio apre mettendo subito il evidenza la criticità maggiore che oggi affligge le piccole e medie imprese: la mancanza di manodopera, specializzata e non. Una condizione che mette in serie difficoltà le aziende come la sua che per mancanza di personale, rischiano di andare in affanno e di ritardare con le commesse.
Gli fa eco Salvatore Laterra, titolare dello storico ristorante Majore, che ha fatto del rispetto reciproco e della legalità principi cardine sui quali si basa la sua attività: in ambito lavorativo il datore di lavoro che decide di investire sul lavoratore, impiega tempo e risorse per formarlo assicurandogli innanzitutto rispetto e condizioni economiche eque ed a norma di legge, cosa questa assolutamente non scontata nelle pratiche comuni di tanti imprenditori; il lavoratore dal canto suo, si impegna a rispettare il datore di lavoro, i colleghi e il lavoro stesso.
Giampaolo Roccuzzo, imprenditore chiaramontano e Presidente di CNA Ragusa, sposando in pieno le parole dei due colleghi che lo hanno preceduto, sottolinea un altro aspetto peculiare nel rapporto con un lavoratore straniero: la barriera linguistica data dalla non conoscenza della lingua italiana: “avete fatto tanti sacrifici per essere qui adesso ed ora avete un’opportunità: imparate la lingua e fatevi scoprire”.
Ed infine Mario Cutello, Sindaco di Chiaramonte aggiunge: “Chiunque arrivi a Chiaramonte, indipendentemente dalla sua provenienza, ed entra a far parte del tessuto socio-economico della città, permette a quest’ultima di rimanere viva”.
L’umanità si muove da sempre: per scelta o per necessità, per speranza o per paura, seguendo rotte che cambiano ma che raccontano la stessa storia. Ogni terra, ieri come oggi, è stata insieme punto di partenza e approdo: terra di emigrazione e terra di immigrazione. Dimenticarlo significa leggere il presente con una memoria corta; ricordarlo, invece, vuol dire restituire alle migrazioni il loro volto più vero: quello di un destino comune, che prima o poi riguarda tutti.
A questo link disponibile il video integrale dell’incontro




















































































